°°RECENSIONE LIBRI °°
 

TITOLO: Lo yoga del sole e della luna
AUTORE: Gabriella Cella – Maria Grazia Cella
EDITORE: Fabbri editore
ISBN: 88-452-4181-5
ARGOMENTO: Yoga per ragazzi (a partire dai dieci anni)

 
Racconta di....
 

Elio, un ragazzo italiano di tredici anni, accetta con entusiasmo l’idea di trasferirsi in India con i genitori. Entra in contatto con una realtà molto diversa da quella che ha lasciato e, grazie a Chandra, una compagna di scuola, conosce un vecchio saggio, la cultura indiana e lo yoga.

 
Osservazioni....
 

Le posizioni dello yoga spesso rappresentano uccelli, rettili, animali feroci, eroi, personaggi mitologici: il modo più semplice per comprenderne il significato profondo è immedesimarsi in essi, come accade, nel libro, per Chandra ed Elio. L’immedesimazione è una capacità naturale dei bambini e dei ragazzi, ancora liberi da quegli schemi fissi e rigidi che spesso intrappolano il corpo e la mente degli adulti…. o una capacità da riscoprire per quegli adulti che si rimettono in gioco… con lo yoga.

Daniela

 

Piccola lettura....
 

Poi, ecco il bazar. Il Baba e i ragazzi imboccarono la via delle stoffe: su entrambi i lati sete e cotoni meravigliosi dalle tinte smaglianti si stagliavano contro il cielo azzurro. Girarono a destra e cominciò la via dei tappeti: ancora colori e disegni disposti nei più bei mandala che si potessero immaginare. Questa via terminava in quella dei liutai: strumenti musicali di tutti i tipi suonavano, non sempre in sintonia, melodie indiane. Immagini incantevoli, stupefacenti. Un piccolo vecchio vestito di bianco, seduto a gambe incrociate quasi in mezzo alla via, suonava il sitar; le sue dita lunghe e scarne, sfiorando le corde delicatamente, creavano note melodiose, una musica che ammaliava e toglieva qualsiasi altro desiderio che non fosse quello di ascoltare.
Il Baba condusse i ragazzi verso la via dei gioiellieri, dove ammirarono catene d’argento e oro, coralli, lapislazzuli, turchesi e altre pietre meravigliose che brillavano al sole. Chandra fu affascinata da un’incantevole pietra azzurro cielo; il sole che batteva sulla sua superficie bombata disegnava una magnifica stella a sei punte. Il mercante le si accostò spiegandole che era uno zaffiro stellato e raccontò questa leggenda. “Quando la principessa del Rajasthan annunciò il suo matrimonio, Laksmi, la dea della fortuna, apparve nel suo castello e fece scivolare nelle mani della dolce fanciulla una gemma azzurra dicendo: “ Questo è il mio dono di nozze, esso ti darà la possibilità di vedere contemporaneamente il sole e le stelle.” In quell’istante un raggio di sole entrò dalla finestra dell’ampio salone del castello, si posò sulla gemma e disegnò una magnifica stella a sei punte.”
Chandra rimase a bocca aperta. Avrebbe desiderato quella gemma più di ogni altra cosa al mondo, ma il Baba le sussurrò ad un orecchio: “La stessa magia non si ripete mai due volte e c’è un momento nella vita in cui ad ognuno di noi capita la propria: non serve a nulla comperare l’imitazione di quella altrui.”
Imboccarono quindi la via delle spezie; un forte profumo di cannella, cardamomo, chiodi di garofano, liquirizia e sandalo stordì i due ragazzi che, allegramente ebbri, camminando piano raggiunsero la stazione.