°°RECENSIONE LIBRI °°
 

TITOLO: Yoga Sutra
AUTORE: Patanjali - a cura di Scarabelli & Vinti
EDITORE: Mimesis
ISBN: 88-85889-36-0
ARGOMENTO: Testo yoga

 
Racconta di....
 

Lo Yoga Sutra è l’opera più antica che tratta di yoga. Benché gli studiosi lo facciano risalire a circa duemila anni fa (I sec. a.C. – I sec. d.C.) l’autore, o meglio, il compilatore – Patanjali – non ha fatto altro, con ogni probabilità, che codificare una tradizione orale già esistente e molto più antica.
L’opera si compone di quattro capitoli (pada) per un totale di 196 aforismi (sutra).
Il termine “sutra” designa l’intera opera ma è d’uso comune chiamare con lo stesso nome ogni singolo aforisma. Letteralmente la parola significa “filo”: un filo invisibile come quello di una collana di perle, che lega insieme gli aforismi unendoli in una ghirlanda.
Lo Yoga Sutra fissa con sintetica precisione i principi fondamentali dello yoga, lasciando ad altri trattati minori (per quanto autorevoli) il compito di entrare in dettaglio circa questo o quell’argomento.



 
Osservazioni....
 

La recensione di questo mese riguarda un testo fondamentale per coloro che vogliono “curiosare” un po’ nel substrato culturale e filosofico dello yoga. Certo non si tratta di una lettura scorrevole, ma non lasciamoci nemmeno scoraggiare dai termini in sanscrito o dai concetti filosofici della tradizione indiana: nel volume suggerito possiamo trovare un’introduzione generale a tali concetti e un glossario dei termini.

 

Daniela

 

Piccola lettura....
 

II,1 L’ascesi (tapas), lo studio delle scritture (svadhyaya), l’abbandono al Signore (Isvara pranidhana), costituiscono il Kriya Yoga.
Leggi l'articolo "Kriya yoga… lo yoga che si realizza attraverso l’azione".

II,2 (Esso serve) per realizzare il Samadhi e attenuare le sofferenze (klesa).
Si può dire che il Kriya Yoga ha lo scopo finale di realizzare il samadhi e quello, più specifico ed immediato, di attenuare i klesa, le afflizioni di cui parlerà l’aforisma seguente; attenuare non vuol dire inibire, ma significa comunque raggiungere una tappa indispensabile per la realizzazione delle mete successive […]

II,3 I klesa sono: ignoranza (avidya), egoismo (asmita), attaccamento e avversione (raga e dvesa), sete di vivere (abhinivesa).
I klesa possono essere definiti cinque forme di ignoranza, nel senso che dal primo di essi, avidya, derivano gli altri quattro. L’ignoranza non è qui intesa però nel senso comune del termine, ma in quanto falsa conoscenza, insita nell’essere vivente, che nasce dall’identificazione, o dalla sovrapposizione, del Sé con il non-sé […]